La Nostra Filosofia

Il Collocamento Obbligatorio di persone appartenenti a Categorie Protette può essere visto in due modi: come un’imposizione o come un’opportunità. Leggere un evento come un obbligo porta le persone ad un atteggiamento di obbedienza passiva. Ma quante risorse si perdono in questo modo?

L’inserimento di una persona diversamente abile in azienda può rappresentare un'occasione per introdurre nuova energia. Il contributo che egli può dare è misurabile non solo in relazione alla sua effettiva capacità lavorativa: egli diventa, infatti, promotore di una diversa cultura nell'ambiente di lavoro. Una cultura fatta di entusiasmosfide e coraggio.

Il nostro studio si occupa di Ricerca di Personale Qualificato da oltre 15 anni (AUT. MIN. 20710/2006), in particolare nelle aree di Cremona, Brescia e Piacenza. Oggi proponiamo un servizio specifico che vuole trasformare un OBBLIGO DI LEGGE in una grande OPPORTUNITA’ per le imprese e per le persone che hanno diritto ad un collocamento agevolato e mirato.

Gestiamo processi di ricerca di personale nell'ambito delle categorie protette utilizzando un Database costruito ad hoc per questa esigenza. I nostri Psicologi del Lavoro assistono le imprese e i candidati in ogni fase del processo di selezione affinché le esigenze delle parti possano trovare piena soddisfazione reciproca.

SOGGETTI OBBLIGATI ALL'ASSUNZIONE E QUOTA DI RISERVA

 

I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti all'assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie protette secondo le seguenti proporzioni:

 

- Datori di lavoro che occupano non più di 14 DIPENDENTI: nessun obbligo;

- Datori di lavoro che occupano da 15 a 35 DIPENDENTI: 1 lavoratore disabile;

- Datori di lavoro che occupano da 36 a 50 DIPENDENTI: 2 lavoratori disabili;

- Datori di lavoro che occupano più di 50 DIPENDENTI: 7% dei lavoratori disabili + 1 cat. protetta (da 51 a 150 dipendenti) ovvero 1% (oltre i 150 dipendenti)

 

L'obbligo è sospeso nei confronti delle imprese che si trovano nelle seguenti situazioni:

 

- Imprese in ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale con intervento straordinario di integrazione salariale;

- Imprese in situazione dichiarata di fallimento, in liquidazione;

- Imprese che stipulano contratti di solidarietà;

- Imprese in mobilità (limitatamente alla durata della mobilità + un ulteriore periodo di un anno qualora la procedura si concluda con il licenziamento di più di 5 lavoratori).